Aron Gunnarson è il capitano della nazionale islandese. Fino a qualche tempo fa della tradizione calcistica islandese, nessuno pareva interessarsene.
Poi però succede che l'Islanda avanza agli ottavi di Euro 2016 trovando l'Inghilterra. Accade ciò che nessuno pensava che potesse accadere ma che tanti speravano: l'Islanda batte i sudditi di sua maesta e si ritrova a giocare i quarti di finale contro la Francia.
Le braccia al cielo del suo capitano, di colpo, catturano l'attenzione mondiale. Ci si lancia alla ricerca del nome di quella specie di Haka made in Reykjavik. La chiameranno geyser dance, thunder clap, viking dance ma il concetto non cambia: un coro da stadio eseguito dalle migliaia di tifosi islandesi giunti in Francia per supportare la prima storica partecipazione in una competizione continentale, che consiste in un semplice battito di mani al cielo, ad un ritmo sempre più veloce.
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giovedì 7 luglio 2016
Viaggio tra le più belle tifoserie calcistiche del mondo
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