Caro Leo Messi,
da quel rigore rigore spedito fuori sono passate giusto qualche manciata di ore. La ferita è ancora viva. Mi piace immaginarti con un valoroso combattente che vede la propria fazione perire, e la propria città passare sotto il comando di un altro popolo.
Il popolo che ti ha sconfitto questa notte non è stato quello cileno. Nessun vincitore si sognerebbe di infierire su un avversario sconfitto, specie se questa, per fortuna, non è una guerra ma una "semplice" finale di Copa America.
Ma se il popolo cileno acclama i propri vincitori e si concentra solo su di essi, è pazzesco come tutto il resto del mondo abbia deciso di accendere un riflettore ancora più luminoso e potente su di te.
Quello scenario di battaglia ora è un palco sul quale ci sei te, con una grande tenda di scena alle spalle chiusa per isolarti ed un forte occhio di bue che punta dritto verso la tua figura, impedendoti di guardare negli occhi chi in questo ore ha deciso di dire la propria, su di te.
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lunedì 27 giugno 2016
mercoledì 22 giugno 2016
Il gol e la telecronaca più bella di tutti i tempi - Diego Armando Maradona incontra Victòr Hugò Morales
Ricordo il momento in cui ho capito che quella scatola a forma di parallelepipedo posta sotto la tv di casa era simile al mangianastri nel quale nei primi anni coscienza non facevo altro che buttar dentro le cassette degli 883 per cantare a squarciagola quei 60 minuti di musica, gli unici che conoscevo, quasi tutte le sere dopo aver finito i miei compiti.
Quella scatola nera a forma di parallelepipedo era il VHS di casa e quelle che c'eran sotto erano le cassette, una quarantina in tutto, che mio padre aveva messo via nel corso degli anni.
C'erano e ci sono tutt'oggi, quelle cassette che fanno parte del bagaglio dei ricordi di tutte le famiglie italiane formatesi a cavallo tra gli anni '80 e '90. Le serie tv dei tempi (La piovra per esempio), i colossal americani come Il padrino seguito da più o meno tutti gli altri film di Al Pacino, l'intera saga di Rocky girata fino a quel momento, qualche VHS contenente video di famiglia, ed una serie di videocassette dal nome "goal".
Quella scatola nera a forma di parallelepipedo era il VHS di casa e quelle che c'eran sotto erano le cassette, una quarantina in tutto, che mio padre aveva messo via nel corso degli anni.
C'erano e ci sono tutt'oggi, quelle cassette che fanno parte del bagaglio dei ricordi di tutte le famiglie italiane formatesi a cavallo tra gli anni '80 e '90. Le serie tv dei tempi (La piovra per esempio), i colossal americani come Il padrino seguito da più o meno tutti gli altri film di Al Pacino, l'intera saga di Rocky girata fino a quel momento, qualche VHS contenente video di famiglia, ed una serie di videocassette dal nome "goal".
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