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mercoledì 14 giugno 2017

Inter - Dalle parole di Spalletti alle opzioni di mercato

Nella conferenza stampa di presentazione, Luciano Spalletti è stato molto chiaro. Più di quanto non lo fu Pioli che, va ricordato, fu acclamato da stampa e tifosi proprio per la sua voglia di normalizzare l'ambiente.

Il neo tecnico dell'Inter ha indicato dal punto di vista tattico quello che secondo lui sarà il piano tattico della prossima stagione: il 4231.

Nel tentativo di proporre questo modulo tattico, Pioli incappò in lacune a livello di interpreti non indifferenti. La scelta dei 2 terzini era una scelta quasi sempre dettata dalla logica del meno peggio e nessuno degli interpreti in rosa è mai riuscito a proporre affidabilità e qualità. L'arrivo di Gagliardini fu cruciale in quanto con l'arretramento sulla linea difensiva di Medel, l'Inter si ritrovava con 1 solo elemento di interdizione che di nome fa Geoffrey, di cognome fa Kondogbia ed il soprannome potete sceglierlo voi.

Al 14 di Giugno l'Inter di Spalletti può contare ancora sugli stessi effettivi, anche se il mercato è appena iniziato ed è evidente che in questo momento l'Inter voglia investire del tempo per trovare la quadra tattica su carta, prima di investire i danari necessari per eventuali acquisti.
Ma a questo punto, alla luce delle indicazioni di Spalletti, cosa serve all'Inter?

Difesa: fatto salvo Miranda (e Medel qualora anche per Spalletti il cileno dovesse rivelarsi più adatto a quel ruolo piuttosto che all'interdizione davanti alla linea difensiva) il resto degli effettivi potrebbe venir utile solo per incassare qualche milione o liberare l'Inter da qualche ingaggio.

Parliamoci chiaro: Spalletti è riuscito a riproporre Fazio a livello internazionale quando sembrava che la sua carriera stesse ripercorrendo i passi di un Andrea Ranocchia qualsiasi, e dunque l'idea di rilanciare l'ex capitano nerazzurro potrebbe essere valida, ma al momento forse sarebbe meglio liberarsi dei 5 milioni lordi di ingaggio e chissà, magari incassando qualche milioncino qua e la da qualche suo nuovo estimatore acquisito nella seconda parte di stagione passata nelle fila dell'Hull City.

Murillo, bocciato a più riprese dal campo e dagli allenatori che si sono succeduti sulla panchina nerazzurra nello scorso anno, potrebbe generare la plusvalenza di cui l'Inter ha bisogno e se nelle prossime ore il suo cellulare dovesse squillare, probabilmente capirebbe dalle parole di Sabatini che l'Inter è riuscito a piazzarlo e che dunque è tempo di far le valigie.

I Nagatomo (a cui Spalletti fa riferimento in conferenza stampa, rispondendo ad una giornalista giapponese in maniera molto simpatica), Santon, D'Ambrosio e perfino lo stesso Ansaldi, potrebbero partire se vi fossero richieste.

Dunque l'Inter ha bisogno di almeno 2 centrali difensivi all'altezza che di 2 terzini.

Il nome di Rudiger, appena escluso dalla lista dei possibili partenti dal nuovo ds giallorosso Monchi, rappresentava un jolly tattico non indifferente. La possibilità di poter contare su un giocatore in grado di fare bene il centrale e bene il terzino, apriva le porte alla possibilità di poter improvvisare un modulo diverso dal 4231 (il 352) e ad un risparmio di mercato vista la possibilità di prevederlo come interprete di due ruoli.

Ma tramontato il sogno tedesco, l'Inter potrebbe finire per far spese in Italia (uno su tutti Acerbi, ma anche un De Vrij potrebbe tornar utile) ed in Olanda per quanto riguarda i terzini, dove Karsdop e Willems giocano e nemmeno male, stando ai numeri dell'ultima stagione. Sabatini però potrebbe aver pronto qualche colpo a sorpresa, maturato nei mesi finali dell'ultima stagione sportiva quando rinchiuso in una stanza buia potrebbe aver scoperto il nuovo Marquinhos/Benatia/Manolas etc etc etc.

A Criscito e Darmian consigliamo di tenere il telefono sempre acceso e libero. Le loro stagioni consistenti sia in Russia che con il Manchester United potrebbero essere state notate sia da Sabatini che da Spalletti stesso.

Anche in mediana Spalletti potrebbe chiedere diversi elementi. Sicuramente serve un sostituto di Kondogbia che aumenti il valore tecnico della squadra. Il PSG potrebbe accettare di dar via Krychowiak, magari proprio in cambio del francese che l'Inter non vorrebbe cedere per questioni legate alla minusvalenza quasi certa che il mercato sancirebbe. Il polacco, reduce da una stagione stranissima all'ombra della Torre Eiffel, potrebbe rilanciarsi nel campionato italiano e replicare la stagione fantastica culminata con l'Europa League vinta da suo Siviglia, targato Emery.

Banega invece è uno degli elementi il cui apporto è stato altamente instabile. Tripletta all'Atalanta ma anche sostituzioni a raffica. Gol su punizione e cross pennellati, ma anche palle avvelenate perse malamente. La scorsa settimana è rimbalzata una voce secondo la quale avrebbe trovato l'accordo con un club messicano disposto a versare 15 milioni di dollari nelle casse dell'Inter. E se da centrale della batteria di trequartisti/ali/incursori Spalletti dovesse preferirgli l'Eder gagliardo di fine stagione, potrebbe anche verificarsi l'addio tra l'argentino voluto da Mancini e l'Inter.

Brozovic molto più semplicemente non ha funzionato. Litigi, incostanza tecnica, difficoltà di collocamento a livello tattico e scarsa propensione al restare concentrato sul gioco (evitando gesti plateali ad ogni palla persa) hanno contribuito a determinare la sua inaffidabilità.

Forsberg e Naby Keita rappresentano due elementi in grado di dare qualità ed interdizione e non è detto che il Lipsia sia in grado di poterli trattenere a tutti i costi anche con il sogno chiamato Champions che i tedeschi si apprestano a vivere. In Portogallo poi c'è Danilo Pereira autore di una seconda stagione molto positiva tra le fila del porto che potrebbe sostituire Kondogbia. A patto però che la dirigenza interista sia disposta a pagare un prezzo di cartellino non inferiore ai 30 milioni di euro. Attenti a quel Leander Dendoncker che in questa stagione ha letteralmente oscurato Tielemans all'Anderlecht... di lui ne sentiremo parlare.

A Spalletti spetterebbe poi la scelta di capire come impiegare tatticamente quel Joao Mario schiavo più della valutazione economica di mercato che di una eventuale assenza di mezzi tecnici. Il portoghese ha regalato all'Inter perle ma anche prestazioni da 5 in pagella e non è ancora chiaro quale sia il ruolo che maggiormente esalta le sue capacità tecniche. Esterno di destra? Trequartista? Interno di centrocampo utilizzabile nella variabile tattica del 352?

Avanti la situazione è più "stabile". Sembra infatti che tutto dipenda dalla volontà di Perisic e dalla capacità di aver pronto un suo eventuale sostituto. Se il mercato non dovesse offrire molto, il croato potrebbe restare anche se le parole spese dal suo agente (l'Inter sta facendo di tutto per venderlo) pesano come macigni. Vero è che una figura come la sua è perfetta per il 4231 spallettiano e che dunque l'Inter potrebbe ripartire dalla sua certezza a livello di collocazione tattica.

Icardi e Candreva sembrano inamovibili. Il primo è il capitano neroazzurro, il secondo è arrivato la scorsa stagione e pur non avendo replicato una stagione alla Lazio style si è comunque reso artefice di una serie di prestazioni mediamente sufficienti.

Eder potrebbe rappresentare un ottimo gregario. Un ottimo trequartista avanzato ma anche il sostituto di Icardi, nonchè il gregario che dalla panchina entra per dare qualcosa in più ad un match in corso. Il suo amore per l'Inter è noto e visto il residuo di bilancio è il meno indicato a lasciare l'Inter per questioni economiche. In più, come sottolineato da Spalletti, l'Inter ha bisogno di giocatori dotati di giusto atteggiamento e l'attaccante della Nazionale, con i mondiali alle porte, potrebbe dare al gruppo ciò che il nuovo tecnico chiede.

Gabigol sembra essere destinato al prestito, aprendo lo spazio per un possibile innesto. E sia Berardi che Bernardeschi sembrano profili graditi al popolo interista. Chissà Spalletti e Sabatini che ne pensano.

Insomma l'Inter è in cantiere. Un work in progress importante che il popolo interista è ansioso di poter misurare a metà agosto quando sarà tempo di sfide vere con in palio 3 punti.

Sognare non costa niente.. Voi chi vedreste bene nella nuova Inter di Spalletti?

giovedì 22 settembre 2016

Ritratti - My Ronaldo

Stavolta non è come tutte le altre volte. Stavolta niente forma, niente stile. Stavolta parla il cuore.

Ho un ricordo vago, come tutti, dei primi anni della mia infanzia. I primi ricordi nitidi risalgono a quando avevo 5 anni. Poi è tutto un qua e la di istanti di vita. Non saprei contestualizzare i frame che conservo in memoria.

Ma c'è uno di questi frame che ricordo con un pelo di nitidà in più rispetto agli altri.

E' domenica. E io so che è domenica per il fatto che mia madre mi sta strillando da quando sono sveglio che devo spegnere la tv che ho acceso e filare in bagno a lavarmi.

La domenica di quegli anni ha un colore diverso rispetto a tutti gli altri giorni della settimana. Se c'è sole, sembra che ce ne sia di più e la luce è più forte rispetto alla normalità. Se invece il tempo è brutto ci sono solo nuvole ma niente pioggia. Perchè è domenica e la domenica non piove.

Io sono in sala seduto come sempre sul tappeto. Ci sarebbero divani e sedie ma il fresco delle mattonelle mediato dal tappeto mi piace da morire. "Toro seduto" mi chiamava mio padre. Lo ha fatto fino all'ultima volta che l'ho incontrato. Già perchè quasi sempre, anche ora, ho il vizio di sedermi con le gambe incrociate sul piano di seduta. Non ho mai realmente indagato sullo stile di seduta del vero Toro seduto. Ma questa è un'altra storia.

Sto guardando la tv dal mio posto preferito. Una di quelle mega-tv a tubo catodico tanto di moda negli anni '80, spesso acquistate come primo arredamento post-matrimonio e conservate gelosamente dagli sposini per decenni. 

TMC aka TeleMonteCarlo è praticamente il mio canale preferito della Domenica. Da quando ho scoperto il Televideo non vado più a tentativi ma a colpo sicuro. Ogni Domenica alle 10 va in onda una partita di calcio. Non saprei dirvi se in diretta o in differita ma non importa. La Domenica per me è quella cosa lì. Alzarmi, andare dritto in sala dato che non ho mai fatto colazione, e guardare quella partita.

C'è un personaggio che vedo quasi tutte le domeniche. Me ne sono innamorato. E' un fulmine. Va a destra poi sinistra poi destra e la palla sembra restargli incollata al pallone. Io non so nulla di squadre e continuerò a non sapere nulla per anni. Ma "tifo" quel giocatore lì. 

La qualità del segnale tv è quella che è. O almeno credo che sia quello il motivo delle immagini un po' sgranate che TMC mi propone. Scoprirò qualche tempo dopo che in realtà quelle cassette erano state acquistate usate da TMC e che quella partita trasmessa la domenica mattina era una sorta di highlights carriera dei più grandi giocatori dell'era contemporanea. Quello che tifo io è un giovane dalle grandi prospettive. O almeno questo suggeriscono gli elastici con i quali supera ogni singolo uomo che gli si propina davanti.

Ha fatto bene in Olanda ed il telecronista insiste su questo. Ricordo l'Olanda perchè qualche tempo dopo, TMC iniziò a trasmettere davvero le partite del campionato olandese ed i colori di quei match mi sembrano gli stessi dei fotogrammi che vi sto raccontando.

Poi però non è più mattina in tv, ma è sera. E questo giovanotto indossa una maglietta a strisce verticali blu e granata. E' il Barcellona.

Non potevo saperlo ne mai avrei potuto immaginarlo che il soggetto che avrebbe rubato la mia attenzione in quelle mattine domenicali trascorse a guardare la tv in posizione di toro seduto, con il telecomando in mano e la risposta "5 minuti e vado" sempre pronta per controbattere alle urla di mia madre, si chiamasse Ronaldo.

Oggi Ronaldo compie 40 anni. E nel giorno del suo compleanno, destino assurdo, l'Inter presenta un altro attaccante brasiliano promettente.

Chissà che da qualche parte nel mondo non ci sia un altro bambino che la Domenica la trascorrerà davanti ad una tv a guardare le gesta del nuovo attaccante dell'Inter così come io ormai 20 anni fa, guardavo quelle di Nazario da Lima.

Auguri Ronaldo. Aaaaah fly........




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