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mercoledì 14 settembre 2016

Buona la prima! - Il solito grande Napoli

Quello che ho visto andare in campo ieri sera in quel di Kiev è quello che definirei: il solito grande Napoli.

Negli scorsi anni non mi sono contraddistinto con articoli ed opinioni positive nei confronti del Napoli. A fronte di un gioco a tratti bellissimo, vedevo una squadra che più che provarci fino in fondo ad essere una grande, provava a "copiare" le grandi.

Intendiamoci: vincere nel calcio è una questione ormai di dettagli. Dettagli che spesso vanno oltre l'aspetto sportivo.

Riuscire a pesare in maniera oggettiva quanto questa o quell'altra dichiarazione alla stampa, quanto questo o quell'altro accordo di rinnovo gestito durante l'anno, quanto questo o quell'altra gestione delle beghe interne o quanto avere un Presidente one man show possa influire in maniera positiva o negativa sul conseguimento dei risultati sportivi, è obiettivamente materia difficilissima.

Ma ad un attento lettore non sarà sfuggito già a questo punto i motivi per cui ho citato questi aspetti.

Quello che va in campo più o meno sempre da quando l'allenatore risponde al nome di Maurizio Sarri, è un Napoli sempre fresco a livello fisico e conscio dei propri mezzi a livello tecnico. 
Il Napoli, se vogliamo, fa poche cose ma le fa in maniere perfetta dal punto di vista tattico sia dal punto di vista della velocità di esecuzione. Il Napoli utilizza Jorginho ed Hamsik tra le linee avversaria, come fonti di triangoli o ribaltamenti di fronte rapidi con i quali sorprendere i propri avversari. Il gioco spesso culmina con giocate dei propri esterni offensivi che si infilano negli spazi che le mezzali hanno saputo creare attirando su di se i marcatori avversari e creando a ridosso dell'area quei 5-6 metri di spazio in cui gettarsi alla ricerca della conclusione. Quando queste opzioni di gioco sono impraticabili, il Napoli allarga il gioco trovando sugli esterni Ghoulam e Hysaj dotati di tanta gamba ed un buon sano vecchio cross da proporre al centro dell'area. 

Dal punto di vista difensivo il Napoli soffre alcune amnesie dei suoi terzini, spesso e volentieri però, appianate da un marcatore superbo come Koulibaly, in grado di intervenire in maniera pulita sul fulcro della manovra avversaria, stoppandola sul nascere. Il rendimento di Albiol spesso non è da livelli top. Questo per via del fatto che forse non sono ancora chiare le gerarchie di capo e spalla con il centrale franco-senegalese, che fino a qualche stagione fa recitava il ruolo di spalla ma che, complici prestazioni molto molto buone, ora si candida per il ruolo di capo della difesa pur peccando ancora, ad esempio, in quei movimenti di comando della linea che solo il tempo potrà insegnarli. Il sacrificio, la condizione fisica sempre eccellente, ma soprattutto un'ottima abnegazione difensiva della squadra che Sarri riesce ad esigere, fanno si che il Napoli abbia nelle proprie corde anche un buon potenziale difensivo.

Potenziale che ad onor del vero, il Napoli non riesce a trovare nelle prime partite stagionali, ma che lo scorso anno fruttò ben 7 partite di fila senza subire gol ed un totale di 32 reti subite in campionato, rispetto alle 20 della Juventus ed alle 54 dell'ultima stagione di Benitez.

Nel match andato in scena ieri sera c'è questo: il Napoli crea tanto, subisce per una marcatura blanda di Albiol,



continua a costruire e trova la prima rete di Milik su cross di Ghoulam e la rete del vantaggio su flipper in area creato da un cross, questa volta di Callejon e finalizzato dal solito Milik. Nel secondo tempo il Napoli cambia tema tattico complice la stanchezza degli avversari ed esplora quelle porzioni di campo tra le linee tanto congeniali alla squadra di Sarri. Hamsik comanda e dai suoi piedi arrivano gli assist per Mertens e per la conclusione personale che termina a lato. Quando lo slovacco esce il Napoli lo sostituisce con Zielinski che continua a lavorare tra le linee servendo l'assist per il palo di Mertens. 



Finisce 1-2 per il Napoli che quest'anno è chiamato a concentrarsi solo ed esclusivamente sul campo, prestando però molte più attenzioni all'aspetto comunicativo dei suoi tesserati per non creare una sorta di nuvola fantozziana pronta a riversare sulla squadra una pioggia di critiche e di dichiarazioni di disturbo, in grado di privare l'ambiente di quella tranquillità e di quella spensieratezza di cui il Napoli ha bisogno per mettere in campo quelle prestazioni da solito grande Napoli...




lunedì 30 maggio 2016

Squilla il telefono - All'improvviso DS

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Sono sotto l'ombrellone a godermi la vacanza al mare.

Ad un certo punto squilla il telefono.

Hey ciao sono il Presidente. Ascolta per la prossima stagione siamo alla ricerca di un DS ed avevamo pensato a te. So che non siamo nemmeno a Giugno ma sai.. Dobbiamo partire presto quest'anno per fare la squadra. Con tutte le competizioni che si giocheranno rischiamo di non avere il tempo per vedere i giocatori e metter su la rosa. Che fai accetti?

Questa mattina, quando mi son svegliato con in testa obiettivi seri come leggere la Gazzetta, farmi il bagno, prendere il sole e guardare la signora dell'ombrellone in prima fila che pur essendo Maggio sfoggia 1 abbronzatura che io non avrei nemmeno dopo 6 mesi di sole in Kenya, questa telefonata non l'avevo proprio messa in conto.

Pronunciando "SI" le mie vacanze terminano qui. Addio mare, addio bagni, addio signora in prima fila, addio tutto. Eppure...

Va bene Presidente. Ci sono. Che obiettivi abbiamo? Salvezza e valorizzazione dei giovani? 
All'altro capo del telefono c'è il Presidente della squadra. Un imprenditore di successo, dotato dal punto di vista patrimoniale e che crede fermamente nella valorizzazione dei giovani. Lo scorso anno ha realizzato 3 plusvalenze per un totale di 40 milioni. A Gennaio ha ceduto anche il portiere per altri 15.

Ci sta prendendo gusto e quest'anno è riuscito a strappare una serie di contatti e promesse che dovrebbero facilitare qualche prestito interessante.

Con lui ho già lavorato ma in campionati minori. Ci siamo tolti belle soddisfazioni.

Ora però c'è da allestire una squadra da 50 punti in Serie A con quei 55 milioni incassati, una decina in più frutto dei risultati economici della passata stagione e forse, solo difronte ad effettive occasioni, qualche altro milioncino strappato al patrimonio del Presidente.

Faccio un po' mente locale e l'11 che mi viene in mente è questo.

Si lo so. Alcuni nomi non verrebbero mai a giocare per noi. Altri invece avrebbero bisogno proprio di una squadra come la nostra per fare presenze, assist e gol.

Tutto sommato però non ho nulla da perdere. Alle brutte posso ripiegare su altri giocatori.

Ma nel calciomercato, come nella vita, vale il detto pecunia non olet. E quando ti presenti a cena con il tuo interlocutore,
con garanzie economiche solide, c'entra poco il nome del club.

La squadra mi sembra un buon connubio di giovani con esperienza in A e giovani emergenti della B. Quelle 2 punte lì hanno poche presenze ma da noi potrebbero esplodere totalmente.

Alisson potrebbe arrivare in prestito. La Roma ha iniziato a fare scouting ed ha bisogno di squadre che valorizzino i suoi giovani. Se dovesse rimanere il loro Sznsigosigopny, uno tra Allison e Skorupski partirebbe di sicuro. Se non dovessi arrivare al brasiliano, il polacco sarebbe tutt'altro che un ripiego.

Caldara e Fornasier sono 2 centrali che hanno fatto benissimo lo scorso anno in B con il Pescara e col Cesena. Se dovessero essere in uscita certamente andrebbero acquisiti in maniera secca. E tutto sommato l'idea non mi dispiace. Con 6-7 milioni potrei portarli a casa entrambi. Un '94 ed un '93. Rischi di svalutazione: 0.

tuttobolognaweb
Masina costa tanto. Per meno di 12-15 milioni il Bologna non si mette nemmeno a trattare. Ma la stagione che ha fatto è stata pazzesca. Rischio di prenderlo al top della sua valutazione? Si, forse. Ma non vedo tanti terzini sinistri migliori in uscita sul mercato. Lui dice di non volersi muovere da Bologna. Forse è convinto che 1 altro anno in provincia possa fargli bene. Ma devo provarci lo stesso...


getty images
Di Gaudio è 1 ala. A fare il terzino destro non ce lo vedo molto, ma con le prestazioni della scorsa stagione in A credo che non abbia tanta voglia di scendere di categoria. Lo porterei via dal Carpi con qualche milione. E' un '89. Il più anziano del pacchetto difensivo. Posso prenderlo.

gazzettagiallorossa
Paredes e Zielinski. Il mercato è strano. Perchè su 2 dei centrocampisti giovani più forti della Serie A pendono una quasi certa partenza per ragioni di bilancio ed un prezzo di cartellino fissato dall'Udinese che fa di Zielinski un oggetto pronto ad andarsene via con il primo che porrà sulla scrivania dei Pozzo 13 milioni di euro. Provando a limare un po' la cifra per entrambi, non è detto che per 20 milioni di euro io non mi possa assicurare una coppia già collaudata, dai piedi buoni ed in grado di emergere per classe e qualità. Il quadro è troppo semplice per essere vero. Ma se la vita ti da delle occasioni, te devi coglierle. Punto e basta.

Gazzetta dello Sport
Bruno Fernandes. Qua il discorso è semplice: o l'Udinese ci punta su forte o probabilmente difronte ad un'altra stagione di probabile panca chiederebbe d'esser ceduto. Il giocatore ha il piede buono ma qualcosa non va. Probabilmente l'Udinese potrebbe darmelo in prestito con diritto di riscatto. Posso trattare e portarmi a casa altri piedi buoni per la mediana.


Corriere dello Sport

Joao Pedro. Per questo qui io impazzisco. E' vero: spesso tira dritto e vuol saltare anche guardalinee e bandierina. Ma ha dribbling, ha tecnica, non ha sfigurato nella prima stagione di A ed è stato un crack in B. Saremmo la sua dimensione perfetta. La provincia che non mette pressione. Ripartenze veloci in cui saltare 1 uomo potrebbe essere abbastanza per trovarsi a tu per tu con il portiere. Il Cagliari non è detto che lo ceda. Ma ho ancora qualche milione a disposizione. "Pronto ciao vorrei parlare con il Presidente del Cagliari..."


getty images
Sadiq e Manaj. Lo so. Sul primo ci sono fior fiore di società. Ma la Roma non può liquidare la pratica cedendolo ora a cifre tipo 6-8 milioni di euro. Ne hanno rifiutati 13 dall'Arsenal pare, perchè in sto ragazzino che ha visto la porta praticamente in tutte le sue presenze in Serie A, vedono un probabile crack. Io potrei bussare alla loro porta: mettere sul piatto una cifra importante ed offrire un diritto di recompra. Pagarlo 8-10 milioni subito per poi incassarne 20 la prossima estate non sarebbe affatto male.


passione inter
All'albanese invece posso arrivarci con un prestito. Nell'Inter c'è Icardi prima punta e Mancini che spesso, quando non ha l'argentino, preferisce giocare senza punto di riferimento fisso. Il ragazzo ha bisogno di giocare e a noi serve una seconda punta. Sadiq ha fisico, Manaj ha corsa. Entrambi hanno buona tecnica. Hai visto mai che ci scappano, in 2, 20 gol?





Tum!

Ma che diavolo....

Ah già. E' che stamattina, qua al mare, si sta benissimo. Ed io dopo 5 minuti di lettura, mi sono addormentato sognando questa storia. La palla addosso del bambino dell'ombrellone affianco mi ha fatto svegliare.

Niente DS. Niente milioni. Niente giocatori, niente 50 punti da fare, niente trattative.

Ma tutto sommato è stato un bel sognare...
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