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mercoledì 28 settembre 2016

Sognare, esultare, cantare - Leicester 1 Porto 0

Bar Sport presenta:

"Fischia. Fischia. Sei 30 secondi oltre, fischiaaa!"

Sono un tipo ansiogeno. Sono uno di quelli che prima di un esame universitario cammina su e giù per i corridoi del campus, cercando un po' di calma. Sono uno di quelli che se domani ho un impegno, inizierò ad essere seriamente preoccupato già dal giorno prima. E che dire delle sveglie? L'ansia di una sveglia messa alle 7 di mattina, ad esempio, mi fa svegliare alle 3-4 per controllare che ore sono e quanto manca allo start di "my december", da sempre colonna sonora delle mie sveglie.

Ieri sera ho iniziato a calcolare quanto mancasse al termine del match qualche minuto dopo l'inizio del secondo tempo. Il Leicester è avanti anche nel secondo match di Champions e 3 punti contro il Porto sarebbero fondamentali ai fini del superamento del turno. Dall'altro campo non arrivano novità ed anche quella è una buona notizia.

Slimani l'ha messa di testa. Come da anni a questa parte è ormai solito fare. Ranieri lo ha preso, tra i tanti motivi, anche per quel suo fondamentale che in Europa sta scomparendo ma che la punta algerina applica in maniera sublime. E poi oh: vuoi mettere l'intesa che può venir fuori con MVP della scorsa Premier Mahrez?

Il Leicester ha le idee chiare sul match. Accetta 90 minuti di pallino del gioco nelle mani del Porto, difendendo con due linee ordinate e compatte. Quando la palla viene intercettata le trame di gioco possibili sono soltanto due:

1) Palla a Drinkwater se gli attaccanti non hanno ancora guadagnato le fasce del fronte d'attacco dalle quali partire per un contrattacco rapido

2) Palla lunga verso Vardy che attacca la profondità oppure palla lunga ed alta per Slimani, detto la belva, il quale provvederà a spizzarla per Vardy o Mahrez.

Si ma Mahrez?

L'esterno algerino non è una bolla di sapone come molti erano pronti a scommettere. L'algerino c'è ed è il depositario della manovra ragionata. Di quella che non rientrerebbe nei piani di Ranieri ma che si rende indispensabile quando devi dar fiato alle punte oppure c'è da spezzare l'iniziativa avversaria per più di qualche sencondo.

Mahrez puoi affrontarlo ritenendo che il suo repertorio di trick sia tutto sommato abbastanza piccolo, oppure puoi temerlo e sperare che un controllo difficile (raro) o uno dei suoi trick (soventi) si stampi contro la tua gamba o finisca per litigare con il terreno del King Power Stadium.

Quando il terreno è amico e quando l'attesa diventa troppa, Mahrez ti ha già lasciato lì o ha già chiara la giocata successiva.

Rientro sul sinistro, cross diretto verso la porta, Vardy buca di testa, ma dietro c'è la belva. Slimani vola in cielo e frusta la palla. 1-0 Leicester. Il mio pugno destro scarica tonnellate di adrenalina contro il cielo.




Ora viene il bello. Ora c'è da sperare che Morgan e Huth reggano l'impatto degli avversari alla ricerca del pareggio. Per carità. Il Porto non è quanto di meglio si sia scontrato contro i centrali delle foxes negli ultimi mesi, ma tocca sperare che la frittata non accada. Che Schmeichel faccia i suoi soliti miracoli e mi raccomando: soffiare su ogni pallone.

Il Porto non è il Porto migliore. Espirito ha lasciato fuori Corona ed Herreira e solo lui sa il perchè. Il fatto è che sull'1-0 Leicester con 60' minuti di gioco già trascorsi, è il caso di intervenire e di buttare dentro i migliori uomini in rosa.

Entrano il Porto diventa messicano e la musica cambia. Cambia anche il valore delle pulsazioni del mio cuore tutte le volte che Fuchs ferma la sua corsa invece di continuare a tenere l'uomo ed il Porto è libero di crossare in mezzo. Schmeichel smanaccia e a qualche migliaio di km di distanza s'ode un "awaaaay" che forse non servirà a liberare l'area delle foxes ma serve al mio cuore per tornare a battere a livelli di pulsazioni sostenibili.

Il Porto preme e sul tiro di Corona che si stampa sul palo tocca ringraziare i polmoni di chissà quanti tifosi. Mamma mia..

Il Leicester riesce ad intercettare molti palloni sulla trequarti, nonostante quello scippatore di palloni che di cognome fa Kante quest'anno non ci sia più. Ogni volta che rientra in possesso della sfera, il Leicester lancia. E vi dirò: vedere all'80' entrambe le punte che continuano a lanciarsi in corse disperate alla ricerca del contatto col pallone, è stupendo. Quanto la vogliono sta vittoria sti ragazzi. L'occasione poi è ghiotta. Il Copenhagen sta dilangando. La rivale più importante del girone potrebbe ritrovarsi 5 punti dietro dopo 2 giornate ed una vittoria contro i danesi potrebbe significare più di una gamba agli ottavi. Ecco: son queste le cose che inevitabilmente passano nella mia testa, mentre per l'ennesima volta al Leicester sembra mancare soltanto la precisione nel lancio per le punte. Punte che ora non sono più 2. Slimani è uscito e tra coloro che gli hanno tributato la standing ovation ci sono anch'io, davanti alla tv di casa.

L'assedio è reale. Quel diamine di orologio sembra essersi piantato. 4' minuti di recupero? Ma come 4 di recupero?!? REFEREEEEEE blow the whistle. Blow that f* whistle! L'arbitro concede 30 secondi extra ma passano anche quelli. E' finita. Leicester 1 Porto 0.

RANIERI O-OOOH RANIERI O-O-O-OOOH sulle note di "Volare" è stupendo. "E andiamo e andiamo e andiamo."

6 punti. Bottino pieno in Champions. Lasciateci sognare ancora un po'. Non svegliateci. Non sarebbe giusto.

Leicester 1 Porto 0 è quello che ripeto in loop per calmarmi. E' andata anche questa. Campioni del mondo fino al prossimo match. Fino alla prossima tachicardia, fino al prossimo pallone su cui soffiare, fino al prossimo Ranieri o-ooh da poter intonare...




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sabato 13 agosto 2016

Premier League 2016-17 - Sit back, relax and enjoy your flight!

Abbiamo ancora nella mente la favola del Leicester di Ranieri. 



Gli underdog, quelli che mai avrebbero potuto vincere la Premier, quelli che "si sono partiti bene ma vedrete: si scioglieranno come neve al sole", quelli del 5000 a 1 ed infine quelli che "no amore oggi non se ne parla proprio di uscire perchè c'è la partita del Leicester".

Da quel 2 Maggio sono passate oltre 100 albe ed in Inghilterra è già tempo di Premier. Una nuova Premier.

domenica 5 giugno 2016

Jamie Vardy - Not together anymore

Da quando si è diffusa la notizia secondo la quale Jamie Vardy è il nuovo attaccante dell'Arsenal mi si è accesa la lampadina del ricordo e mi sono messo alla ricerca di un tweet scritto da Vardy qualche tempo fa.

E' un tweet commerciale apparso il 13 Maggio che raffigura i 2 autori più importanti della cavalcata del Leicester di Claudio Ranieri verso la vittoria della Premier League, in posa con delle nuove Nike in mano.

Il tweet recita "Unstoppable together".

La parola sulla quale fa perno il tweet è ovviamente "together". Nike spera che il lettore di questo tweet colga come prima interpretazione qualcosa del tipo "io Jamie Vardy, con queste scarpe, sono inarrestabile". Stesso discorso vale per l'attaccante algerino.

Il fatto è che Vardy e Mahrez sono stati inarrestabili together in questi 9 mesi passati ad attaccare nella stessa direzione, per la stessa maglia e per lo stesso obiettivo: Leicester campione d'Inghilterra.

Claudio Ranieri qualche tempo fa disse:
Se fossi al loro posto resterei un altro anno a Leicester per vivere la seconda parte del sogno chiamata Champions League. Ma non posso e non voglio trattenere giocatori scontenti. Chi resta a Leicester deve farlo perchè convinto della propria scelta e cosciente di ciò che ci aspetta il prossimo anno.
Evidentemente non sono bastate nemmeno le parole di Ranieri a far si che Vardy restasse un altro anno together ai colori del Leicester ed a tutti gli altri attori della cavalcata trionfale.

Vardy dunque lascia Leicester ed è il primo a farlo. E' lui che dopo averla costruita a suon di gol, spezza la favola romantica costruitasi in questi mesi attorno agli 11 di Ranieri.

E' qualcosa che i tifosi non comprendono o che forse, in cuor loro, speravano che non avvenisse.

Vardy non è un traditore, non è un mercenario. Vardy è semplicemente un amore calcistico che, come quasi tutti i giocatori, decide ad un certo punto di cambiar squadra per ragioni legate alla propria carriera, sicuro di aver costruiro a Leicester qualcosa di cui si parlerà per decine di anni.

Vardy, Mahrez ed il Leicester da oggi non sono più "together" come in quel tweet.

Un momento di dispiacere e poi si riparte...

Dilly ding dilly dong maaan
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