Breve introduzione: Bar Sport è lieta di presentarvi Tg Bar Sport, nuova rubrica con la quale potrete vedere TUTTI i gol dei più importanti match dei campionati europei più blasonati, con l'aggiunta saltuaria della MLS americana, del campionato cinese e degli scontri epici del calcio sud-americano. Bar Sport inoltre coprirà anche i match di Champions League ed Europa League con i match highlights che verranno pubblicati il Venerdì. Sarà per noi uno sforzo abbastanza importante e credeteci: nessuno ci ha consigliato di fare una cosa del genere che priva la pagina facebook di tanti contenuti che genererebbero portata e maggiori visualizzazioni. Nonostante ciò abbiamo deciso di farlo comunque per permettervi con 1 SOLO CLICK di avere a portata di mano tutto il calcio europeo, senza fronzoli o pagine da consultare più e più volte. Ogni like che speriamo darete a questo nuovo format ci ripagherà dei sacrifici necessari a tenere in piedi una rubrica del genere. Per cui non siate pigri: spolliciate e buon #TgBarSport.
Abbiamo ancora nella mente la favola del Leicester di Ranieri.
Gli underdog, quelli che mai avrebbero potuto vincere la Premier, quelli che "si sono partiti bene ma vedrete: si scioglieranno come neve al sole", quelli del 5000 a 1 ed infine quelli che "no amore oggi non se ne parla proprio di uscire perchè c'è la partita del Leicester".
Da quel 2 Maggio sono passate oltre 100 albe ed in Inghilterra è già tempo di Premier. Una nuova Premier.
E' l'estate del 2005 e dopo una campagna di acquisto delle azioni durata quasi 2 anni, Malcom Irving Glazer, capostipite della famiglia Glazer, è appena diventato il proprietario del 100% delle azioni del Manchester United. I Red Devils hanno un nuovo padrone. Come in ogni passaggio di consegne calcistiche che si rispetti ci si aspetterebbe una sorta di odi et amo tra i tifosi e la nuova proprietà. Ma a Manchester le cose non vanno così e la parte amo non comparirà mai. Resta l'odi. I motivi dell'odio tra la tifoseria e la nuova proprietà americana stanno tutti nel fatto che per accaparrarsi le azioni del club, i Glazer si sono serviti di una operazione dileveraged buyout. Per i meno avvezzi agli strumenti finanziari questo genere di operazione si basa sulla possibilità di ricorrere ad un indebitamento da parte di una società.
Con l'ultimo contratto collettivo siglato tra le squadre di Premier League e le emittenti Sky e BT-Sport, il massimo campionato di sua maestà si è assicurato un gruzzolo pari ad oltre 5 miliardi di sterline per il triennio 2016-2019. A questa enorme montagna di danari che supera del 70% gli introiti legati ai diritti televisivi dello scorso contratto, andranno a sommarsi altri 5 miliardi di sterline che le emittenti private hanno deciso di pagare alle squadre di Premier per ottenere il diritto alla trasmissione dei match oltre i confini britannici. Con un totale che arriva ad oltre 8 miliardi di sterline, quello inglese diventa, per la prima volta da decenni, il campionato con il massimo numero di squadre in grado di chiudere i propri bilanci di esercizio in attivo in un specifico anno. Sono infatti 17 le squadre che sono riuscite a chiudere in attivo il proprio bilancio lo scorso anno ed il bello deve ancora venire.
Vicarage Road è una strada che si raggiunge prendendo un treno da Victoria Station in direzione nord-ovest. Dopo circa 45 minuti di viaggio le porte del treno si spalancano e scendendo vi ritrovate nel cuore di una simpatica cittadina inglese di circa 80.000 anime.
La satira inglese spesso batte sul fatto che a nord di Londra c'è il nulla per un po' e poi c'è la Scozia. In realtà, lasciata la City, ciò che si incontra sono decine di piccoli comuni cresciuti a lato di qualche antica strada che risale il Regno Unito, in cui effettivamente il luogo più particolare e denso di significati è.....un pub.
Da quando si è diffusa la notizia secondo la quale Jamie Vardy è il nuovo attaccante dell'Arsenal mi si è accesa la lampadina del ricordo e mi sono messo alla ricerca di un tweet scritto da Vardy qualche tempo fa.
E' un tweet commerciale apparso il 13 Maggio che raffigura i 2 autori più importanti della cavalcata del Leicester di Claudio Ranieri verso la vittoria della Premier League, in posa con delle nuove Nike in mano.
Il tweet recita "Unstoppable together".
La parola sulla quale fa perno il tweet è ovviamente "together". Nike spera che il lettore di questo tweet colga come prima interpretazione qualcosa del tipo "io Jamie Vardy, con queste scarpe, sono inarrestabile". Stesso discorso vale per l'attaccante algerino.
Il fatto è che Vardy e Mahrez sono stati inarrestabili together in questi 9 mesi passati ad attaccare nella stessa direzione, per la stessa maglia e per lo stesso obiettivo: Leicester campione d'Inghilterra.
Claudio Ranieri qualche tempo fa disse:
Se fossi al loro posto resterei un altro anno a Leicester per vivere la seconda parte del sogno chiamata Champions League. Ma non posso e non voglio trattenere giocatori scontenti. Chi resta a Leicester deve farlo perchè convinto della propria scelta e cosciente di ciò che ci aspetta il prossimo anno.
Evidentemente non sono bastate nemmeno le parole di Ranieri a far si che Vardy restasse un altro anno together ai colori del Leicester ed a tutti gli altri attori della cavalcata trionfale.
Vardy dunque lascia Leicester ed è il primo a farlo. E' lui che dopo averla costruita a suon di gol, spezza la favola romantica costruitasi in questi mesi attorno agli 11 di Ranieri.
E' qualcosa che i tifosi non comprendono o che forse, in cuor loro, speravano che non avvenisse.
Vardy non è un traditore, non è un mercenario. Vardy è semplicemente un amore calcistico che, come quasi tutti i giocatori, decide ad un certo punto di cambiar squadra per ragioni legate alla propria carriera, sicuro di aver costruiro a Leicester qualcosa di cui si parlerà per decine di anni.
Vardy, Mahrez ed il Leicester da oggi non sono più "together" come in quel tweet.
Ricordo la scorsa estate di calciomercato come fosse ieri.
Il Manchester United andava rifondato e per farlo la dirigenza americana mise a disposizione di Luis Van Gaal un budget praticamente illimitato.
In pochissimo tempo a Manchester sbarcarono giocatori come Bastian Schweinsteiger dal Bayern Monaco, Morgan Schneiderlin dal Southampthon, Memphis Depay dal Psv e Matteo Darmian dal Torino. 96 milioni di cartellini in totale E un ultimo colpo da piazzare: l'attaccante!
I quotidiani sportivi internazionali, o "tabloid" come amano definirli nel mondo anglofono, ogni giorno davano questo o quell'altro attaccante vicino ai Reds.
Muller, Benzema, Cavani, Higuaìn, Lewandoski, il giardiniere, il fruttaiolo, vostro genero. Chiunque.
Il 31 agosto arriva la notizia. Il nuovo attaccante dei Reds è......... Anthony Martial!
Chiii? Coooome? Non lo conosco!
Se Maurizio Mosca fosse ancora tra noi, le tv avrebbero fatto la fila per avere la sua classica reazione al nome dell'attaccante scelto da Van Gaal per garantire alla sua squadra 20 e passa gol.
Martial arriva come perfetto sconosciuto a Manchester ad una cifra folle. 50 milioni di euro cash più altri 30 in bonus progressivi, pattuiti tra lo United ed il Monaco, che grazie a questo colpo chiude una sessione di calciomercato, l'ennesima, in attivo di 70 milioni di euro.
Pronti via il Manchester viene eliminato in coppa. 150 milioni di mercato in entrata (a fronte, va detto di 100 milioni di euro di mercato in uscita) non bastano per eliminare il Middlesbrough ed il malcontento inizia a serpeggiare.
Eppure 2 dei colpi estivi, a luce alterna, brillano come stelle. Depay, con quella numero 7 che fu di Best, Di Maria, Ronaldo, Beckham e Cantona, incanta i tifosi con serpentine degne di prime pagine il mattino seguente.
Martial segna il suo primo gol così ed è facile intuire il motivo per cui diventa giocatore del mese della Premier di Ottobre.
La stagione dei reds non va come i tifosi e la dirigenza avevano sperato. La squadra offre prestazioni altalenanti. Finisce terza nel suo girone di Champions fallendo l'accesso agli ottavi e scivolando in Europa League.
Ma il destino, spesso, regala puntini apparentemente illogici che solo un'analisi a posteriori ci consente di unire. Lo United doveva fallire in Champions affinchè si accendesse una nuova stella.
Marcus Rashford, giovane attaccante della primavera, dopo soli 10 giorni di allenamento con la prima squadra viene buttato nella mischia del match tra lo United ed il Midtjylland. Il ragazzino, che fino a quel momento non aveva nemmeno ricevuto l'ok per avere un armadietto suo nel centro sportivo della prima squadra (e non lo riceverà mai), si ritrova a debuttare in casa con lo United costretto a vincede per ribaltare la sconfitta per 2-1 rimediata all'andata contro i danesi.
Arrivano 2 gol. Lo United vince 5-1 e quelli che vedete saranno soltanto i primi 2 gol del talento inglese, oggi convocato anche per Euro2016. A fine anno se ne conteranno 8 in sole 18 presenze e 1088 minuti giocati.
La stagione dei Reds si conclude con la vittoria all'extra time della FACup contro il Crystal Palace che passa abbastanza in sordina perchè ormai tiene banco la vicenda Mourinho.
Il tecnico portoghese viene scelto come nuovo condottiero e qualche giorno fa firma il contratto che lo farà sedere sulla panchina dell'Old Trafford.
Abituato a costruire grandi squadre farcite di campioni, il tecnico portoghese si ritroverà a dover fare i conti con una rosa che ha chiaramente messo in mostra alcuni limiti e che, a parte Juan Mata e Fellaini, è composta di giovani e giovanissimi. Basti pensare che la somma degli anni di Depay, Rashford e Martial fa 62.
Dalle mosse di mercato capiremo se Mourinho vorrà portare avanti la linea green concedendo totale fiducia a queste 3 giovani stelle o se all'Old Trafford non c'è posto per gli esperimenti o per le scommesse.