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venerdì 2 giugno 2017

Calciomercato - A spasso per l'Europa tra sogni e realtà

La finale di Cardiff ha di fatto sancito la fine della stagione sportiva 2016-17.

I bilanci sportivi delle grandi società europee sono già in mano a stampa e dirigenze. Quelli veri, fatti di ricavi, costi, ammortamenti, utili, disavanzi e quant'altro invece, sono nelle mani dei revisori contabili e presto termineranno sulle scrivanie dei burocrati Uefa.

Nonostante l'inasprimento delle regole finanziarie (aka fair play finanziario), le grandi società sembrano non porsi limiti per la sessione di calciomercato iniziata qualche settimana fa e pronta ad entrare nel vivo.

La parola chiave sulla bocca di coloro che da questa stagione hanno cavato ben poco dal campo, sembra essere PIANIFICAZIONE.

Pianificazione significa concludere il più presto possibile gli affari necessari per allestire una nuova squadra, aprendo i cancelli a partenze ed arrivi.

E così il City di Guardiola ha già liberato diversi armadietti, subito ri-occupati dai nuovi arrivi nelle fila dei citizens. Bernardo Silva ed Ederson sono rispettivamente il nuovo esterno destro di centrocampo ed il nuovo portiere dei blu di Manchester. Con un biglietto di sola andata per Manchester sembra esserci anche Mendy, terzino del Monaco rivelazione. Con il suo arrivo, la campagna del Manchester potrebbe sforare la quota dei 150 milioni di euro spesi prima ancora che si aprano i termini legali per il deposito dei contratti.

Il Milan cinese, seppur per somme meno importanti, pare essere la seconda squadra più attiva sul mercato con gli arrivi di Musacchio e di Kessie, con Rodriguez, Biglia ed un attaccante (Morata?) in procinto di asciugare il budget di mercato stanziato dai nuovi proprietari e promesso in sede di trasferimento quote all'ex presidente Berlusconi ed al popolo milanista. 

Sull'altra sponda dei navigli, il nuovo capo in pectore del mercato neroazzurro Sabatini, è ancora occupato dalla definizione del nuovo tecnico. Sistemata quella pratica (forse si attende una risposta di Conte?) inizierà la burrasca di mercato già annunciata dalla società che quest'anno vorrebbe concretizzare e monettizzare alcune partenze e raggiungere tutti gli obiettivi di mercato in tempo per ripartire con calma e senza ribaltoni di panchina, tecnici inadeguati e rose fatte più dal mercato che da chiare strategie tecniche. Rudiger? Manolas? Di Maria? James Rodriguez? Tutti nomi probabili ma anche no quando a fare il mercato c'è un uomo rissoso e contorto come Sabatini.

Il podio delle deluse dall'ultima stagione si conclude così, ma in giro per l'Europa ci sono altre compagini che grazie a risultati vincenti, potrebbero disporre dell'ok da parte delle proprietà per continuare a spendere cifre importanti sul mercato.

La Juventus pare aver blindato Schick. E dalla Spagna non è arrivato il no secco che i giornali mettevano in bocca ad Iniesta. Dalla Germania rimbalza una voce che coinvolgerebbe Douglas Costa che stretto da Coman e Ribery, potrebbe lasciare Ancelotti per andare a rinforzare i bianconeri in una zona di campo ben coperta da Mandzukic, ma che i bianconeri vorrebbero sistemare con un elemento veloce, tecnico e dunque simile a quel Cuadrado che a destra si è rivelato un valore aggiunto. Lo scorso anno di questi tempi la Juve quasi annunciava Pjanic e Dani Alves, segnale che scudetti o coppe fa poca differenza. A Torino si pianifica nonostante i risultati o forse grazie anche alla serenità che questi apportano.

Il Manchester United di Mourinho ha chiuso la stagione con 2 titoli provenienti da tornei e la supercoppa in match singolo. In campionato lo United ha preso la paga in maniera forse inaspettata dalle parti dell'Old Trafford ma... come si fa a definirlo un fallimento quello di Mourinho se a fine anno ti ritrovi ad aver sollevato 3 trofei? E allora fuoco alle polveri: Perisic? Fabinho? Un terzino? Un trequartista di ruolo? Un altro difensore centrale? Le vie del Mou sono infinite ma al tempo stesso misteriose. Per cui aspettiamoci di tutto.

Il Bayern di Ancelotti, dopo aver vinto la Bundesliga con giusto un filo di gas ed essere andato fuori contro il Real per colpa di qualche torto arbitrale (...al quale Firenze pare abbia goduto) per il primo anno potrebbe trovar chiuso il supermarket Borussia Dortmund, in grado quasi sempre di fornire materiale di qualità alla squadra bavarese. Gotze a parte. A proposito: che fine ha fatto Mario Gotze? Siamo sicuri che segnare il gol decisivo delle finali di competizioni continentali o mondiali non porti poi sfiga? Eder il portoghese pare sia passato nel rullo di chi l'ha visto. Il Bayern dicevamo... Al Bayern serve un vice Robben, un interno di centrocampo di spessore e sicuramente un sostituto di Lahm. Dalla regia ci dicono che Piszczek potrebbe già essere sul taccuino dei bavaresi, rendendo vano il discorso fatto sul supermarket Borussia Dortmund chiuso, fatto 4 righe fa. Vabè fate un po' come vi pare...

Se Conte dovesse restare sulla panchina del Chelsea, con una Champions da giocare, il buon Roman Abramovich siamo sicuri che sarà chiamato a scucire diversi assegni. Perchè ok: Conte te lo avrà anche fatto risuscitare Victor Moses ma davvero vuoi portartelo a spasso come titolare in Champions? Batshuayi, che oltre ad aver segnato il gol decisivo per il campionato, ha soltanto fatto della gran panca, evidentemente non è il sostituto di Diego Costa al quale potrebbero tornare a cantare le sirene cinesi. Poi servono 2 interni di centrocampo, un difensore, forse un terzino. Insomma caro Roman inizia ad ipotecare qualche yacht.

RESTO DEL MONDO

A Parigi funziona così: si fanno solo acquisti e spesso di qualità. Si vince poco, questo è vero, ma finchè c'è denaro c'è speranza. Anche se a dirla tutta sono più i nomi accostati a possibili partenze che quelli legati agli arrivi. Di Maria fa bagnare...le fronti dei tifosi interisti. Lucas pare essere già con una valigia in mano e la querelle Verratti resta, no Verratti non resta, terrà banco anche quest'estate. Ma a Parigi serve un vice Cavani di spessore, ma soprattutto un nuovo centrocampo in grado di evitare figure barbine come quella del Camp Nou. Perchè ok tutto, ma con Rabiot Thiago Motta e Pastore rischi di essere meno costante di un Ljajic in giornata no.

A Roma sponda giallorossi non siamo ancora sicuri che siano finite le lacrime per l'addio di Totti, ma siamo certi che in queste ore i contabili societari siano alla ricerca della solita quadra imposta un po' dalla Uefa, un po' da Pallotta che tirare fuori soldi a babbo morto pare non abbia intenzione nemmeno quest'anno. E così la stampa pare un fuggi fuggi che a confronto l'evacuazione del Titanic sembra un'ordinata sfilata di forze armate. Rudiger, Manolas, Salah, Perotti e Paredes sono obiettivi di infinite società, aprendo così le possibilità ai giallorossi di colmare e finanziare la campagna acquisti potendo scegliere bene quali pedine sacrificare.

Alla Lazio le cose non vanno molto diversamente rispetto ai cugini giallorossi. Una stagione culminata con la finale di Coppa Italia ed un quinto posto in campionato (con la spina staccata ormai da 1 mese) potrebbe chiudersi con la partenza delle pedine più pregiate. Biglia pare essere saltato a bordo del treno Milan. Keita sembra non voglia rinnovare per essere libero di partire nei prossimi mesi o nella prossima stagione. Inzaghi, lui si certo di restare, saprà re-inventarsi la squadra al netto di partenze di questo calibro?

E le spagnole?

Ah già le spagnole. Terminato il periodo di stop di mercato imposto dal TAS anche il Real si fionderà sul mercato per risvegliare quel torpore che sembra essersi impossessato della casella acquisti. Sicchè se in partenza pare esserci Morata, in arrivo c'è di sicuro Vinicius, 16 anni, 46 milioni di euro. Salute. Il mercato portoghese potrebbe regalare ai blancos l'ennesimo colpo con un Danilo Pereira in probabile arrivo. Sirene tedesce inoltre parlano di Aubameyang. Sedetevi comodi perchè qui con 2-3 colpi parte il quarto di miliardo. Minimo.

Il Barcellona invece deve ripartire dall'eliminazione nei quarti di Champions e una Liga assegnata al Real di Ronaldo. Luis Enrique ha lasciato e se non sapranno agire bene sul mercato, il rischio di replicare la stagione fallimentare appena conclusa, potrebbe essere ben più alto di ciò che si pensa. Umtiti è stato forse l'unico acquisto rivelatosi all'altezza. Andre Gomes non ha convinto e dietro al trio delle meraviglie non c'è molto. O meglio non quel che serve per competere su 2 o più fronti. Il mercato di nomi non ne ha ancora fatti ma il Barcellona è fatto così. Mira e spara ed in 24h la squadra è completa. O quasi.

MENSIONE D'ONORE

Merita una mensione d'onore l'Arsenal di Wenger, che a quanto pare resterà per altri 2 anni sulla panchina dei gunners. Anche quest'anno Wenger farà offerte per chiunque, incasserà dei no anche dal bomber del Poggibonsi e finirà per spendere cifre vergognose negli ultimi giorni di mercato per giocatori che ok, bravini, ma mai che si rivelino affidabili su tutto l'arco del campionato. Ad Arsene ed ai 150 milioni di sterline di budget, dedichiamo un sorso del vinello che ha ispirato quest'articolo.

Mettetevi comodi signori: riparte il calciomercato.


domenica 7 agosto 2016

Calciomercato Milan - L'arma a disposizione di Galliani

Da una attenta lettura del comunicato emesso da Fininvest nella giornata che ha sancito il passaggio del pacchetto azionario del Milan dalle mani del Presidente Berlusconi a quelle della cordata cinese guidata da Yonghong Li, emergono alcuni aspetti che creano qualche dubbio in più rispetto a quelli che il comunicato stesso fugherebbe.

Tralasciando la questione investitori coinvolti, che a quanto pare non annovererebbe nè Sal GalatiotoNicholas Gancikoff, da sempre dati per coinvolti nella trattativa, ciò che emergono sono cifre e date con le quali avverrà il passaggio di consegne.

Il fondo cinese paga 15 milioni di euro a Berlusconi in occasione della firma del preliminare d'acquisto, impegnandosi a pagarne altri 85 entro 35 giorni.

Il fondo, valutando il Milan 740 milioni di euro (di cui 220 di parte debitoria), si impegna a perfezionare l'acquisto entro e non oltre il 31 Dicembre di questo anno, versando nelle casse di Fininvest la differenza tra valutazione, meno l'anticipo versato, meno i debiti contratti dal Milan.

Il fondo inoltre, si impegna a far confluire nelle casse del Milan 350 milioni di euro nell'arco di un triennio.

E qui il dubbio sorge legittimo: a cosa saranno destinati questi 350 milioni di euro che il fondo verserà nelle casse del Milan? Il comunicato non è affatto chiaro e da adito ad almeno 2 diverse interpretazioni.

lunedì 1 agosto 2016

Pagelle di Calciomercato - Luglio

Il primo vero mese di contrattazioni pallonare è appena andato in archivio. Nei 31 giorni appena passati, oltre 2 miliardi di euro sono stati spesi per acquisire le prestazioni sportive di oltre 16.000 giocatori che hanno cambiato casacca.

In questo via-vai di giocatori e denaro, ci sono squadre che si sono comportate in maniera egregia ed altre che al mercato sembrano non volerci pensare.

Ecco i miei voti ai maggiori club internazionali sulla base del mercato fin qui condotto.

Voto 10 alla Juventus. Che altro voto vuoi dare ad una squadra che in 30 giorni piazza i colpi Pjaca, Benatia ed Higuaìn, spendendo qualcosa come 115 milioni di euro all'incirca, per assicurarsi il migliore talento croato in circolazione, uno dei più forti difensori in circolazione e l'attaccante che pochi mesi fa ha vinto la classifica marcatori in Italia segnandone 36? 10. Come il numero di Pogba. Che dovrebbe andar via ma che al momento è ancora un giocatore della Juventus. Chapeau.


Voto 9 al Barcellona. 16 milioni sono bastati per assicurarsi Lucas Digne, ex Roma e PSG. Sabatini avrebbe voluto confermarlo perchè forse il laterale sinistro, che a dirla tutta non sfigura nemmeno a destra, è uno dei maggiori talenti in circolazione capace di brillare già al primo anno di Serie A. Ma lo sconto dal PSG non è arrivato ed i blaugrana hanno avuto gioco facile. Alla corte di Luis Enrique in questo Luglio, non è arrivato solo Digne, ma anche Umtiti via Lione, difensore centrale francese di ottime prospettive, Denis Suarez, ala sinistra pagata poco più di 3 milioni e già schierato più volte nel pre-campionato, e dopo una trattativa lampo anche quell'André Gomes corteggiato da mezza europa. 

sabato 30 luglio 2016

Caos Milan - A quale tipo di operazione si sta lavorando?

La trattativa che dovrebbe portare il Milan ad avere una nuova proprietà è ormai giunta al suo primo compleanno. L'estate scorsa Mr.Bee Taechaubol sembrava vicino all'acquisizione del 48% delle azioni Milan per una cifra di 480 milioni di euro che avrebbe portato i rossoneri ad una quotazione globale monstre pari ad 1 miliardo di euro.

In seguito, come dichiarato più volte per bocca dello stesso Presidente Berlusconi, un inverno-autunno di bufera a livello finanziario in Cina, avrebbe rallentato e poi definitivamente fatto arenare la trattativa tra il broker thailandese e l'ex presidente del consiglio italiano.

Dallo scorso Maggio il Milan è impegnato in una trattativa che in un certo modo sembra essere gemella rispetto a quella archiviata con insuccesso lo scorso anno. Anche in questo caso a trattare con la presidenza rossonera non c'è un gruppo o il rappresentante diretto di un gruppo, ma un broker, o se vogliamo una sorta di facilitatore che risponde al nome di Sal Galatioto.

Tanti sono gli aspetti poco noti della faccenda. Su tutti:

sabato 16 luglio 2016

Ritratti - Mario Balotelli

Dalla stagione 2012-13 non c'è stata pace per Mario Balotelli. Dopo l'ultima di 3 stagioni di Premier, sono arrivati i trasferimenti al Milan, poi al Liverpool, poi di nuovo al Milan, e stando alle ultime dichiarazioni di Klopp, manager dei reds, la stagione che inizierà tra meno di 3 settimane in Inghilterra, non vedrà Mario agli ordini del manager tedesco ed al fianco di altri campioni come Coutinho, che all'Inter, dove Mario giocò le sue prime partite da campione, ci arrivò proprio grazie ai soldi della cessione dell'attaccante più chiacchierato d'Italia.


Non basterebbero giorni interi per citare le righe più famose dei pezzi di giornale scritti su Mario Balotelli. La sua parabola è stata tanto rapida in ascesa quanto rapida verso il declino. Visti i risultati della scorsa stagione al Milan non dovremmo nemmeno parlare di parabola in quanto, per colpa di una pubalgia curata con un intervento che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi un girone intero a cavallo tra quello d'andata e quello di ritorno, Mario ha assaporato l'erba di San Siro pochissime volte. 23 presenze di cui tante da pochissimi minuti, condite con 3 gol di cui 2 in coppa Italia nel doppio confronto di semifinale contro l'Alessandria.

sabato 25 giugno 2016

Calciomercato - I nostri voti al mercato di Giugno!

I vostri amici con figli a carico stanno orgogliosamente postando le pagelle dei loro bambini facendovi sentire dei falliti per aver la loro stessa età e nemmeno uno straccio di amante?

Vostro figlio ha rimediato una pagella che pare una scommessa Snai?

Ci pensiamo noi a risollevarvi l'umore con le pagelle di questo primo mese di calciomercato.




sabato 18 giugno 2016

Ritratti - Mesut Ozil





Mi chiamo Mesut Ozil, ho 28 anni, gioco per l'Arsenal ed il mio mestiere è incantare le folle, inshallah

Esiste un partito politico nel calcio. E' un partito che non ha nome e non ha bandiere. Propone il proprio simbolo elettorale in tutte le circoscrizioni del mondo. E' un partito piccolo ma aperto a chiunque.

E' un partito al quale puoi aderire liberamente anche se la tua categoria è il calcetto del venerdì sera con gli amici di una vita. Si perchè per farne parte basta soltanto rispettare l'unica regola del partito stesso: servire asssit.

I leader di questo partito sono più o meno giovani e vengono eletti ogni anno per acclamazione generale.

A volte capita che il partito decida di eleggere degli ambasciatori. Personaggi che in passato hanno performato notevolmente meglio rispetto ad oggi, ma che avendo dato un contributo fondamentale alla crescita del partito, meritano incarichi di rappresentanza come appunto quello dell'ambasciatore. Per questi ruoli in genere non c'è storia. Finchè continueranno a corre su un campo di pallone, Andrè Iniesta e Francesco Totti conserveranno questo incarico.

Il resto dei leader del partito viene eletto per merito. Al termine delle elezioni viene chiesto ad ognuno degli eletti un breve discorso. Il più delle volte vincono retorica e luoghi comuni. Tanto che l'attenzione nei confronti di questa fase dell'elezione cala notevolmente. Ma quando il microfono passa nelle mani di Mesut Ozil, le cose cambiano. La folla si zittisce e fissa il volto del 28enne tedesco per non perdersi nemmeno un istante della sua dichiarazione.
Vorrei ringraziarvi per la fiducia che mi avete concesso eleggendomi a leader di questo partito assieme agli altri colleghi che si sono contraddistinti negli altri campionati europei. L'anno appena concluso è stato fantastico per me. Aldilà dei numeri spero di essere riuscito ad ispirare milioni di bambini in ogni parte del mondo. Spero di essere riuscito a trasmettere il messaggio che fare il passaggio decisivo conta quanto un gol ma che il valore aggiunto di un assist è potersi rendere conto in prima persona di quanto il lavoro di gruppo paghi in questo sport. Il nostro è un mestiere duro e difficile. I nostri sono spesso passaggi rischiosi e basta poco per uscire dal campo con il più basso tasso di passaggi riusciti. Ma viviamo di quel tocco, di quel lancio lungo o breve o di quell'azione personale che chiediamo al nostro compagno di convertire in gol. Ogni volta che ci riesco penso alla gioia dei fans che godono del risultato di squadra, ai ragazzini che proveranno la stessa giocata ed al duro lavoro che mi è servito per realizzare ciò che ho appena fatto. E fidatevi è una bellissima sensazione.

venerdì 17 giugno 2016

Focus Mercato Napoli - Tra "no", diritti d'immagine ed obiettivi costosi.

Partiamo da qui:




In una conferenza stampa congiunta, AdL, Sarri e Giuntoli commentano la stagione appena conclusa che ha visto la squadra partenopea chiudere al secondo posto in classifica, garantendosi l'accesso alla fase a gironi della prossima Champions League, che in termini economici vale all'incirca 30 milioni di euro.

Con una battuta, Sarri cerca di stanare AdL:


Quindi non mi compri nessuno quest'anno?

lunedì 13 giugno 2016

Euro 2016 - Le minime differenze del calcio globalizzato

Premessa: quando certi idioti si permettono di mettere a ferro e fuoco una città causando feriti e speriamo di dover usare l'avverbio "quasi" davanti alla parola morto, l'unica risposta concreta non può che essere il campo. (oltre, forse ad un piano di rimpatrio coatto di tutti coloro anche solo vagamente collegati con le scene di guerriglia urbana).


Ecco che quindi tornare a parlar di calcio giocato diventa non solo un piacere ma anche un dovere.

sabato 11 giugno 2016

Romanzo Mercato - Nelle menti degli uomini mercato di Juve Roma e Napoli, tra un bicchiere e l'altro

La palla scende sul limite dell'area di rigore. Pogba sembra poterla arpionare ma è girato di spalle ed in posizione migliore, a distanza di un passo, c'è Evra. 
  
Pogba lascia il pallone al compagno che mette il sinistro che però affonda nel terreno impattando male il pallone. La palla schizza in avanti verso Vidal che apre sulla destra e.... 
  
Di lì a poco la Juventus abbandonerà la corsa verso la Champions dopo una partita memorabile in casa del Bayern. 0-2 con gol annullato a Morata, qualche miracolo di Neuer e quella puntata di Morata che sporcata dai difensori tedeschi, esce di poco sopra la traversa. 
  
L'epilogo è talmente fuori luogo rispetto alla prestazione offerta che non puoi non credere che forse eri superiore al livello di una delle più forti concorrenti alla vittoria finale di quella coppa. 

giovedì 9 giugno 2016

Fair Play Finanziario - Viaggio tra le nuove regole del calcio

Estate 2009

L'11 Giugno il Mancester United emette un comunicato con il quale dichiara di aver accettato la proposta di 94 milioni di euro, avanzata dal Real Madrid di Florentino Perez, per Cristiano Ronaldo.

L'intero mondo calcistico resta per giorni senza parole. 94 milioni di euro sono stati spesi da un club di calcio per assicurarsi le prestazioni sportive del Ronaldo portoghese.
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